Il punto su Soft Strategy con Antonio Marchese

Il punto su Soft Strategy con Antonio Marchese

Antonio Marchese è l’azionista di riferimento dell’intero Gruppo Soft Strategy. In visione del biennio 2023-2024, ha fatto il punto sullo stato delle attività del Gruppo.

È dal 2016 che, con Marchese alla guida, il Gruppo Soft Strategy ha dato seguito ad un percorso di crescita costante. Il lavoro svolto dal Gruppo si basa su quattro concetti cardine. Questi rappresentano il modus operandi sia di Marchese, in quanto capo dell’Executive Board, che dell’intero Management:

  1. Mantenere un’attenzione minuziosa nei confronti del cliente, trasformandola in una sorta di ossessione. Questa si traduce nella costruzione di un rapporto di reciproca fiducia e contatto ravvicinato con i clienti, sia fidelizzati che potenziali. 
    È infatti di fondamentale importanza concentrarsi sulle necessità attuali dei clienti e cercare di anticipare quelle che potrebbero emergere, al fine di cogliere tempestivamente possibili opportunità di business. In sintesi una gestione meticolosa dell’ordinario ed una previsione di ciò che potrebbe profilarsi all’orizzonte.
  2. Fornire un’accurata formazione sui processi e le tecnologie utilizzate. Infatti, rispondere ai bisogni dei vari clienti significa avere un’ampia conoscenza delle possibilità di utilizzo del materiale a disposizione. È dunque necessario erogare una formazione costante e verticale per dare ai colleghi la possibilità di proporre ai clienti soluzioni definitive e con processi chiari, veloci e risolutivi.
  3. Agire con responsabilità nei confronti sia dell’azienda che del cliente. Il concetto di responsabilità va calibrato con cura. Riuscire ad operare con responsabilità significa avere coscienza del peso delle iniziative proposte. 
    Queste fanno la differenza nei confronti di coloro che lavorano con noi e dei clienti. Essere responsabili per poter fare la differenza, non solo per limitarsi a fare il proprio dovere.
  4. Operare con spirito di aiuto reciproco è l’ultima e forse più importante prerogativa con cui Soft Strategy lavora nel quotidiano. Nessuno raggiunge un obiettivo da solo. 
    Per questo viene ritenuto di cardinale importanza lavorare in armonia con il team, costruire rapporti dove vige la regola per cui quel che manca viene colmato dal gruppo di lavoro e stabilire una fiducia reciproca nella consapevolezza che il destino personale è legato al destino del team

Basandosi su questi pilastri operativi, il Gruppo che vede al suo interno la presenza delle società Soft Strategy, per la componente di Advisory e Technology e Nethex, per la componente di Customer Relationship Management, ha potuto realizzare una crescita molto importante. 

Antonio Marchese, proprietario di Soft Strategy

Una realtà composita che conta 1.400 risorse divise in 12 sedi che coprono l’intero territorio nazionale. 

Il Gruppo, al termine del 2022, ha generato un fatturato di circa 44 milioni di euro, con un budget 2023 di circa 54 milioni di euro di top line.
Una crescita quindi di oltre il 20% anno su anno.

Negli anni, l’attuale Gruppo Soft Strategy è riuscito ad affermarsi in diversi mercati, lavorando per numerosi clienti nei settori spesso più compositi. Il principale settore ad oggi, è quello della PA a cui si accompagnano crescite significative anche nei settori Trasporti, Automotive, Energy&Utilities, Telco&Media, Banking&Insurance.

Inoltre Marchese ha sottolineato come i risultati raggiunti non sarebbero stati possibili senza l’aiuto ed il supporto della prima linea di Management: il CEO del Gruppo Emanuele Candela ed i tre Direttori Generali, Matteo Barbieri a capo dell’Area di Management Consulting, Michele Mastrella che guida l’Area Technology e Mirko Giannetti a capo dell’Area CRM.
La proprietà annette una fondamentale importanza alla Corporate Governance del Gruppo, dove di fatto, la prima linea del Management, ha la responsabilità complessiva della gestione del Gruppo. 

Durante la rapida chiacchierata, l’azionista di riferimento ha voluto mettere in evidenza la crescita organica del gruppo.

Una volta confermata la crescita a livello di top line, un altro indicatore rilevante è quello dell’investimento compiuto dall’azienda sul personale, sottolinea Marchese. 

Solo nelle società del perimetro Advisory e Technology, sono circa 200, le risorse all’interno del Gruppo Soft Strategy, di queste l’83% è under 35. Questo dato ribadisce l’impegno da parte del Gruppo a coinvolgere risorse giovani da formare ed avviare verso un percorso di crescita che dia benefici reciproci.

Alla crescita consistente del personale, si affianca una grande attenzione verso l’ambito formativo, sottolineata dalla chiusura del 2022 con più di 100 certificazioni raggiunte dalle risorse del Gruppo. Ciò a conferma anche dello spirito di verticalità e specificità nella formazione richiesta dal Management. Ad accompagnare le oltre 100 certificazioni raggiunte, sono state erogate anche 11.000 ore di formazione equamente ripartite tra soft e hard skills, oltre che tra tecnica e trasversale.

Anche questi ulteriori dati testimoniano un Gruppo in salute, che cresce e che investe per continuare a svilupparsi.

Su queste basi, c’è una grande fiducia per una salto nel biennio 2023-2024 verso obiettivi ancora più ambiziosi. Infatti, nel mirino dell’intero Gruppo vi è la definizione di un Piano Strategico che preveda il rafforzamento dell’offerta di servizi attuale e l’aggiunta di nuove proposizioni commerciali sempre più integrate tra le tre anime del Gruppo.

Puntando sui quattro pillars – Orientamento al cliente, Formazione verticale, Responsabilità e Collaborazione – nel Gruppo si è confidenti di poter ulteriormente migliorare quanto già ottenuto fino ad oggi.

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